martedì, 17 novembre 2009, ore 11:26
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Come tutti gli anni, munita di accredito sto vivendo dentro i cinema di Torino!

Ho chiesto anche qualche giorno di permesso a lavoro per potermi godere a pieno l'evento che negli anni ha sempre significato per me qualcosa di importante.

Domenica ho visto "Breaking Upwards" di Daryl Wein, un giovane regista (26 anni!) al suo primo lungometraggio, una storia semplice, ricca di aspetti autobiografii e ben realizzata.

I due protagonisti stanno insieme da 4 anni ma la noia nella relazione comincia a farsi sentire e decidono di provae a diventare una coppia aperta.

Come dicevo, una storia semplice ma sviluppata senza ipocrisie o melodrammi anzi, con un lieve tocco umoristico alla Woody Allen.

La regia aveva qualcosa di semplicistico e forse un po' troppo accademico ma per un regista alla prima esperienza è stato veramente un buon lavoro.

La visione di questo film mi ha gasata, mi ha fatto pensare che c'è veramente un futuro cinematografico su cui lavorare.



MA



Ieri sera ho fatto un'ora di coda per vedere Spazio Torino, rassegna storica del festival che raccoglie i "migliori" cortometraggi realizzati da registi torinesi.

Forse sono io che sto invecchiando ma vi assicuro che ho visto veramente una marea di banalità, luoghi comuni e fintintellettualismi che mi hanno demoralizzata!!!

Sono anni che continuo a chiedermi perchè tutti questi giovani registi esordienti decidano di realizzare cortometraggi tristi, ricchi di citazioni colte, estremamente accademici o estremamente anti-accademici che pero' alla resa dei conti non ti stan dicendo nulla!







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venerdì, 13 novembre 2009, ore 11:49
postato da sogliadibronzo in fattacci miei

E’ notte fonda ma non riesco a dormire.

La casa e’ buia, tutto tace tranne i miei tristi pensieri.

Apro il finestrotto del bagno e accendo una sigaretta.

Faccio il primo tiro e sento il dolore alla guancia diventare lancinante.

Il mondo intorno a me è silenzioso e io mi sento ancora più sola.

Lui dorme e io cerco di godermi un raro momento di pace.

Queste notti di pensieri e lacrime sono diventati la mia quotidianità, mi sento sempre più persa.

Non so cosa fare, non so con chi parlare, mi sento vittima e carnefice di me stessa, intrappolata in una vita che non voglio ma che forse mi merito.

Ho 25 anni e la testa già piena di rimpianti.

Ho sempre pensato che tutto accadesse per una ragione, anche se io non la capisco.

Forse è giusto così…amare un uomo per 11 anni fino ad annullare totalmente te stessa.

Forse è giusto così…sono io quella sbagliata, quella con un carattere di merda, ribelle, a testa alta quando non deve.

Forse è giusto così…non esistono i matrimoni felici e i miei genitori ne sono l’esempio.

Sapevo chi stavo sposando, mia madre me lo ripete sempre, adesso non si può più tornare indietro.

In fondo ho tante amiche che stanno peggio di me, no?

Io ho una bella casa, una macchina, una splendida figlia appena nata…un marito violento…ma chi voglio prendere in giro, io non ho affatto una bella vita.

Mento a tutti, soprattutto a me stessa.

Continuo a pensare che cambierà, che smetterà di tradirmi, picchiarmi, umiliarmi.

Ma stasera è diversa.

Stasera non sono moglie, sono madre.

Io forse non merito amore e rispetto ma mia figlia sì.



 

Sono le 8.00, lui è appena uscito per andare a lavoro.

Mi ha abbracciata forte, ha pianto e si è scusato…come tutte le volte.

Ma stavolta è diversa.





Sono le 11.00, sto andando a pranzo da mia madre.

Stamattina l’ho chiamata, le ho detto che non ce la faccio più ma il suo cuore è stato impenetrabile come sempre.

Per lei saro’ sempre la figlia sbagliata, ribelle, un grattacapo.

E io ho un disperato bisogno di essere capita e amata.

Le ho detto che ieri sera ha cercato di fare del male alla bambina, un momento di gelosia dice lui, ma io so che succederà ancora e non posso permetterlo.

“Vieni a pranzo e lascia la bambina qui” è la massima compassione che mia madre puo’ concedermi.

Ma stavolta è diversa.





Sono le 20.00, sono chiusa a chiave in bagno e urlo ai vicini di chiamare i carabinieri.

Sono terrorizzata, terrorizzata dalle botte e dal futuro.

Ma stavolta è veramente diversa.





Questa e’ la storia di mia madre che si è amata sempre troppo poco nella vita ma per fortuna ha sempre amato molto me.

Il 25 novembre (tre giorni prima del mio compleanno) ci sarà la Giornata Internazionale per il No alla Violenza Contro la Donna, donne come mia madre, donne a cui vorrei poter donare la forza che ha avuto quel giorno.



Il suo inferno non è finito con la separazione perché sono cose che ti porti dietro tutta la vita ma ha permesso a me di diventare una persona forte e felice, una persona che si rispetta e che lotta per la sua dignità.

 

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lunedì, 13 luglio 2009, ore 20:07
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Parlare di politica in sicilia e' complicato per mille motivi.
Quando tua cugina, nata e cresciuta qui ti chiede "tu per chi voti?" da una parte ti scappa un sorriso dall'altra ti scende una goccia di sudore.
Cara cugina, come faccio a dirti che stiamo da due parti opposte ma abbiamo tutte e due ragione?
Io sono cresciuta al nord dove la maestra mi ripeteva sempre "se vedi qualcuno morire di fame non dargli un pesce ma una canna da pesca"
Il problema e' che io ho sempre avuto sia la canna che il pesce mentre tu hai dovuto sempre lesinare entrambi.
Per me e' facile votare a sinistra, credere nell'utopia del comunismo e poi sprecare senza accorgermene.
Per me e' facile criticare un uomo che mi inganna e mi inguaia ad ogni passo, un uomo che mi ha fatto conoscere la disoccupazione e la difficolta' di arrivare a fine mese.
Per te che vivi con una pensione minima di neanche 500 euro, in una casetta di legno in un paesino sul mare....e' un po' meno facile.
Per te e' facile votare un uomo che ha inventato la social card, se per qualcuno e' "un'elemosina" per te e' una spesa al supermercato.

E allora in queste calde sere siciliane continuo a pensare che forse in qualche modo chi vorrebbe dividere l'italia ha ragione.
Il punto e': non e' il sud a frenare la crescita del nord ma e' il nord a fermare la crescita del sud.
Finche' costringeremo tutti a "salire al nord" per un'universita' o un lavoro non daremo mai a questa stupenda parte d'italia la possibilita' di crescere.
Sfruttiamo queste regioni attraverso il turismo e lasciamo qualche pesce come contentino quando invece potremmo lasciar decidere a loro come e con che ritmo svilupparsi per trovare la loro canna da pesca.

Sono di origine siciliana e ne vado fiero, spero di non aver offeso nessuno e soprattutto spero di non trovare tra i commenti accenni al problema della mafia.
La mafia c'e' e lo sappiamo ma esula da questo mio discorso...quella e' un'altra questione assai più' spinosa e complessa.


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lunedì, 13 luglio 2009, ore 10:50
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Sono a Lipari in vacanza e nella mia camera troneggia una gigantesca foto di Venezia.
Riaffiorano i ricordi...saranno passati 15 anni da quando sono stata a Venezia la prima (e ultima volta).
L'ho odiata, odiata con tutto il cuore.
Avevo appena letto Morte a Venezia, uno dei libri che mi ha colpito di più nella vita, ed ero appena entrata nella mia fase depressiva più acuta.
Un malessere profondo e totalizzante, la voglia di smettere di vivere, cercare rifugio in pastigliette consigliate dallo psicologo e la nebbia veneziana.
Un cocktail micidiale.

Son passati 15 anni, la depressione ha lasciato posto alle emozioni, emozioni vissute con serenita', belle o brutte che siano.

Son passati 15 anni e in questa foto appesa in camera Venezia sembra quasi bella.

Son passati 15 anni e mi e' venuta voglia di rivederla questa citta' un po' maledetta.


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mercoledì, 24 giugno 2009, ore 18:46
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come recita il motto in homepage

"ogni giorno in parlamento si decidono cose che riguardano la tua vita"

ma tu quanto sei informato a questo proposito?


dal 15 giugno e' on-line il sito openparlamento, un progetto che ti permette di essere sempre aggiornato su quello che succede, non solo le leggi approvate o in approvazione ma anche il comportamento dei politici e il loro assenteismo.



Ci si registra gratuitamente e in pochi secondi, viene richiesto solo nome-cognome-mail e si ha accesso a tutto il sito.

Il progetto e' ancora in fase beta ma permette gia' un'ampia diffusione delle informazioni e la possibilita' di commentarle per confrontarsi e comprendere meglio leggi e decreti.



In un momento storico come questo, in cui i "vecchi" mezzi di informazione sono più che deludenti e veicolati, openparlamento puo' permettere a chiunque di farsi una propria idea.


vi posto un estratto del comunicato stampa, con la speranza che questo strumento possa avere la massima diffusione:


 



Ogni utente, registrandosi gratuitamente, ha la possibilità di:


- informarsi, consultando tutte le informazioni sui parlamentari, sugli atti e sulle votazioni;

- monitorare l'attività parlamentare, seguendo le azioni di un parlamentare nel tempo o le vicende di un atto durante il suo iter parlamentare e ricevere avvisi quando vengono compiute azioni;

- partecipare, intervenendo direttamente sul testo di un atto per commentarlo, descriverlo, emendarlo, aggiungere note e votarlo. Inoltre, sono disponibili informazioni e statistiche sui parlamentari e sulla loro attività;


in particolare, strumenti immediati e facilmente consultabili sono:



- le classifiche dei parlamentari, con i deputati e i senatori più presenti, più attivi e più ribelli, ovvero i parlamentari che più spesso votano in maniera difforme rispetto il gruppo di appartenenza.

- l'indice di attività, che prende in esame il numero e la tipologia di atti prodotti dai parlamentari in modo da poterli confrontare tra di loro. In questo modo, possiamo individuare i parlamentari più attivi, la cui attività da un punto di vista quantitativo è stata maggiore.

- il grafico delle distanze, che mostra le distanze tra i deputati e senatori ricavate confrontando i voti espressi nelle votazioni elettroniche finora svolte. Nel grafico i parlamentari che votano nello stesso modo si trovano più vicini mentre quelli che votano in maniera difforme sono più lontanti. Pertanto, è possibile confrontare e verificare i comportamenti di voto dei singoli rappresentanti e dei gruppi parlamentari.




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mercoledì, 24 giugno 2009, ore 14:02
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giovedì, 11 giugno 2009, ore 09:44
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Reduce da una tre giorni ai seggi, ho partecipato al workshop (+ conferenza annessa) di I REALIZE 2009 grazie alla pronta segnalazione di Daniele che mi ha permesso di partecipare a costo zero.


Abituata alla dimensione barcamp, sono stata piacevolmente colpita da questa due giorni che alternava momenti di formalita' ad altri più informali.

Da mangiatrice accanita, una nota di merito per l'accoglienza con caffe'  e brioches e per il buffet (che mi ha permesso di conoscere www.tramezzino.it)


Tra i workshop proposti (tutti tra l'altro molto interessanti), ho partecipato ad I EAT che oltre le mie aspettative mi ha piacevolmente colpito.

Discutere di educazione alimentare ed economia sostenibile con Barilla da una parte e Slow Food dall'altra non e' cosa di tutti i giorni, peccato però avere vicino un pubblico con punti di vista piuttosto limitati che spesso e volentieri finivano per troncare sul nascere discorsi interessanti.


Abituata a vivere questi eventi come partecipati dal basso, con un pubblico che e' protagonista della discussione mi sono trovata un po' spiazzata davanti a espressioni (più o meno dichiarate) di scaletta.....ma evidentemente era insito nel "gioco".


Nel complesso e' stata un'esperienza positiva e costruttiva che mi ha fatto accendere parecchie lampadine: progetti che fanno della creatività pura il loro modello di buisness, start up che nascono come funghi, la morte incombente del diritto d'autore, social network alternativi, italia all'estero che hanno fatto storia.


 


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giovedì, 11 giugno 2009, ore 09:25
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e' difficile accettare che una persona conosciuta da poche ore sia in grado di metterti davanti alla tua debolezza piu' grande con una semplicita' e una schiettezza disarmante.
Nasce allora una domanda, forse un po' delirante ma ricca di implicazioni: questa persona ha un'intelligenza e una profondita' tali da aver saputo cogliere nel segno oppure e' così evidente che ho una sofferenza che mi porto dietro da tutta la vita?
Non ho risposte e questo mi fa male sopratutto perche' ho sempre fatto della "dissimulazione" il mio motto di vita.

So cosa non funziona e so anche quale sarebbe il passo necessario per accettare e superare il mio malessere....da qui alla messa in pratica pero' c'è un mare sconfinato.

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domenica, 10 maggio 2009, ore 18:44
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Cercando di districarmi tra il lavoro, fiera del libro e una festa di compleanno, contando sul dono dell'ubiquita' il prossimo weekend sarò al Litcamp della mia citta'.

Mi fanno un barcamp dietro casa ....non ho proprio scuse per mancare!!!

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giovedì, 07 maggio 2009, ore 09:52
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Non capi' che sua moglie era morta quando la vide esalare l'ultimo respiro.

Non capi' che sua moglie era morta quando indosso il vestito nero.

Non capi' che sua moglie era morta quando pianse al suo funerale.

Non capi' che sua moglie era morta quando le porto' i fiori al cimitero.

E non capi' che sua moglie era morta neanche quando per la prima volta ceno' da solo.


Lo capi' solo qualche mese più tardi quando guardandosi la mano decise che era ora di togliersi la fede per sempre.


Questo stralcio di racconto mi e' venuto fuori inconsciamente, ieri mattina, durante la lezione, guardando il mio professore.

Un uomo che ha passato la cinquantina e che non porta la fede.


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